Attraverso l’immensa rete di Facebook, abbiamo contattato i ragazzi che abbiamo ospitato qui a New York per lo scambio culturale con il liceo Farnesina. Tra lo studio, la simulazione ONU, e la preparazione alla maturità, soltanto due sono riusciti a risponderci ma pensiamo che le loro risposte siano molto significative.
EDOARDO MORICI – 18 anni, e con un credo molto preciso: birra, metal e karate. Ha grandi conoscenze informatiche e ne va fiero.
Che impressione ti ha fatto NYC?
NYC mi è parsa a dir poco fantastica, soprattutto estremamente accogliente con gli stranieri, una città dai mille volti.
Cosa hai raccontato quando sei tornato a Roma?
Ho subito raccontato ai miei amici come “me la sono tajata” (mi sono divertito) con voi lí a Manhattan
Che ne pensi degli scambi culturali?
Credo che siano una delle cose più belle che possano esistere. Sono andato due volte in Danimarca per le varie simulazioni ONU, ma quello che avviene lí, non è soltanto che un semplice alloggio in una famiglia del luogo, lo scambio è molto di più, è instaurare una relazione con altre persone, che vivono in altri paesi.
ANDREI COCIOBANU – 19 anni, superfanatico musicale, suona la chitarra e non pensa ad altro giorno e notte. Ha documentato la gita con 7 ore di video in telecamera.
Che impressione ti ha fatto NYC?
NY mi ha fatto una buona impressione.
Cosa hai raccontato quando sei tornato a Roma?
Un sacco di cose, troppe per poterle elencare.La cosa che mi ha fatto più impressione è che a NY non ti senti come uno straniero, ma hai l'impressione di starci bene comunque.
Che ne pensi degli scambi culturali?
Gli scambi culturali sono molto positivi, la nostra scuola li fa gia con la Cina, e con altri paesi europei quando c'è la simulatione ONU. I scambi culturali ti danno la possibiita di conoscere, almeno in parte, una cultura diversa, di fare nuove amicizie, e anche di migliorare il proprio livello d'inglese (nel caso dei ragazzi che vivono a Roma).
