Dieci giorni a NY: dall’altra parte dell’oceano eppure così vicini.
Ci sentivamo a casa perché l’abbiamo sempre avuta nella nostra vita grazie alla TV e posso dire di esserne stata influenzata troppo.
Ad esempio la prima cosa che ho pensato arrivando è stata: “ magari incontro qualcuno di famoso!”, pensiero sciocco inutile ma che sicuramente ha attraversato le nostre teste almeno una volta; in fondo ci trovavamo in una delle città più famose dello schermo.
Ed è stata questa la cosa più bella. Camminare per la città con in mano un cappuccino preso da “Starbucks” e rivedere gli angoli, i portoni, i palazzi che ero abituata a vedere solo in televisione. Mi ha dato una grande sensazione di potere, mi sembrava di stare in un videogioco o addirittura in un film. Fantastico.
Siamo arrivati di notte…già mi immaginavo la confusione, le strade affollate come se fossimo in pieno giorno e invece…era come qui a Roma, per non parlare del mio stupore la mattina successiva. Non c’era tutta quella folla di persone che come un gregge si muove alla
volta di grandi uffici in giacca e cravatta. Era tutto normale! e anche io mi sono sentita normale…uguale a tutti gli altri.
L’unica vera delusione è stato il museo di storia naturale o almeno l’entrata. Ma dove è finito l’enorme Tirannosauro al centro della sala? e Ben Stiller che fine aveva fatto? Volevo che si avverassero le scene di “Una notte al museo” e invece nulla, ero lì da sola a vedere animali e persone inanimate che per mia sfortuna non avrebbero mai iniziato a correre per il museo.
Tornata a casa mi sono ripromessa di non credere a quello che vedo in televisione, ma il problema è che ora si sta verificando il contrario, ora davanti alla TV urlo: “ io lì ci sono stata!!!”
Agli amici che non hanno ancora visto NY invito a farlo immediatamente, con lo stesso spirito con cui ci sono andata io e capire che si è a casa e che la TV può aiutare a vivere meglio alcune esperienze, a quelli che invece ci sono già stati gli dico di ritornarci e di avvertirmi subito… voglio ritornarci!!!