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Ho visto Jovanotti nella sala dell'Highline Ballroom. Un grande concerto per l'artista che non ha mancato di manifestare in tutti i suoi modi l'emozione di cantare a New York
Il concerto di Jovanotti, nella Highline Ballroom a New York, è stato il primo che l'artista toscano sia mai riuscito ad organizzare negli Stati Uniti.
Durante il concerto il cantautore ha ricordato della sua parentela con una zia che visse in America e che lui spesso, da bambino veniva a visitare.
Quello newyorchese è stato uno dei piu' importanti concerti della sua carriera. E voglio dire che l'artista non faceva nulla per nasconderlo. Si è chiaramente notato dai diversi "New York!" che ha gridato con emozione durante il concerto.
L'atmosfera era delle grandi occasioni, nonostante il luogo scelto fosse piuttosto piccolo per le abitudini di Jovanotti.
Per cantare la prima canzone -il suo ultimo successo, "Safari", l'artista toscano ha scelto un'ambiente al buio e di indossare una giacca piena di luci che illuminavano soltanto la sua figura. Per far capire ancora di più quanto sia importante importante per lui questo concerto ha chiamato il pubblico "parenti". In effetti c'era un'atmosfera di famiglia, anche se con tanti spettatori.
Jovanotti ha dato una grande performance, esprimendo tutto il suo talento intrattenitivo, ed esibendosi in tutti i suoi piu' grandi successi, senza dimenticare alcune "chicche", inserite nella scaletta hanno reso più romantica la serata.
L'audience era prevalentemente adulta, ma, nonostante Jovanotti abbia comiciato i suoi concerti più di venti anni fa, non mancavano adolescenti, giovani, fan di oggi.
Tra i tavoli poi non era difficile scorgere volti noti della comunità italo-americana e della musica che conta a New York.
Dopo l'encore, Jovanotti ha fatto un piccolo discorso di saluto e di ringraziamento (tra le richieste di bis e di canzoni particolari dal pubblico). La sua band si è esibita seguendo perfettamente Jovanotti. Non sono mancati grandi assoli prova di grande qualità.